Lo Statuto dell'Associazione



STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI UDINE ATTO COSTITUTIVO DI DATA 25.03.1961 MODIFICHE APPROVATE DALL' ASSEMBLEA STRAORDINARIA DEI SOCI DEL 10.06.2011

ARTICOLO 1 - Costituzione durata e sede dell'Associazione
E' costituita l'Associazione fra gli Ingegneri della Provincia di Udine con la denominazione "Associazione degli Ingegneri della Provincia di Udine". La durata dell’Associazione viene stabilita a tempo indeterminato. L’Associazione ha sede "pro tempore" in Udine, via Di Toppo, 5, presso la Rassegna Tecnica del Friuli Venezia Giulia srl. L’eventuale trasferimento della sede non comporta alcuna modifica statutaria.

ARTICOLO 2 - Scopo ed attività dell'Associazione
L'Associazione è libera ed apartitica, e non ha scopo di lucro. Il suo scopo precipuo è quello di promuovere e di svolgere attività atte a valorizzare l'opera e la personalità degli ingegneri contribuendo ad elevarne il prestigio e tutelando le prerogative ed i diritti del titolo accademico in tutte le sedi, nell'interesse generale e collaborando con le altre componenti operanti nel territorio al fine di favorire e migliorare i rispettivi apporti al tessuto sociale. In particolare, l'attività della Associazione si esplica: - promuovendo studi, convegni e conferenze su problemi di carattere tecnico, scientifico e culturale, ed aderendo ad ogni analoga iniziativa di Università, Enti pubblici e privati; - attivando programmi e iniziative volte a migliorare la preparazione culturale e professionale degli Associati, agevolandoli nell'aggiornamento e nell'approfondimento degli studi e delle ricerche nelle materie tecniche e in quelle amministrative che interessano le diverse specializzazioni dell'ingegneria; - offrendo il proprio contributo di idee, proposte ed osservazioni, anche in sede regionale, per la soluzione di problemi che interessano lo sviluppo sociale ed economico del territorio e nella emanazione di provvedimenti legislativi e di norme che riguardano il campo tecnico o che comunque attengono a materie per le quali viene richiesto il parere della Categoria degli Ingegneri; - promuovendo e gestendo iniziative culturali anche mediante attività pubblicistiche ed editoriali, per valorizzare l'attività degli Ingegneri nelle diverse specializzazioni, e per far conoscere il pensiero della Categoria sui più importanti problemi che interessano la vita culturale ed economica del Friuli; - collaborando con l'Ordine Provinciale degli Ingegneri e con gli altri Ordini e Collegi delle professioni tecniche provinciali e regionali, per assicurare il corretto esercizio della professione e per la difesa dell'etica professionale, nonché per la tutela del titolo di ingegnere presso le Amministrazioni pubbliche e private, nella formulazione ed attuazione dei Regolamenti del personale e di ogni atto che riguardi il riconoscimento del ruolo e delle prerogative degli ingegneri; - favorendo con iniziative di carattere culturale l'inserimento degli ingegneri neo-laureati nella vita professionale o nell'impiego; - svolgendo, se richiesta, opera di mediazione o di amichevole componimento nelle vertenze insorte tra gli Associati o tra gli Associati ed i Tecnici di altre categorie per ragioni attinenti allo svolgimento della attività professionale ed in quelle che attengono ai rapporti degli Associati con le Amministrazioni da cui dipendono. - in generale svolgendo quant’altro sarà ritenuto utile dal Consiglio Direttivo per gli associati, comprese anche attività ricreative e sportive.

ARTICOLO 3 - Rapporti con altri soggetti
Per assolvere i suoi compiti e per svolgere proficuamente la sua attività, l'Associazione potrà federarsi o unirsi in Collegio con altre Associazioni, anche di carattere regionale e nazionale, che perseguono i medesimi scopi e finalità. Potrà altresì promuovere la costituzione ed assumere anche partecipazioni di maggioranza in Società di capitali la cui attività sia di interesse della Categoria e sia compatibile con le norme del presente Statuto.

ARTICOLO 4 - Categorie di soci
I soci sono divisi in tre categorie: "ordinari", "iunior" ed "onorari". Possono far parte dell'Associazione, in qualità di soci "ordinari" tutti gli Ingegneri ed i laureati in ingegneria che godono dei diritti civili e con laurea, laurea magistrale/specialistica o laurea quinquennale conseguita in Italia e all'estero, purché parificata a quella italiana. Agli ingegneri neolaureati viene attribuita la qualifica di soci "iunior" per i primi due anni di iscrizione e viene riconosciuta l’esenzione della quota associativa. A partire dal terzo anno da quello di laurea essi diventano Soci "ordinari" d'ufficio. Possono pure far parte dell’Associazione, in qualità di soci "iunior", gli studenti dell’ultimo anno del corso di laurea o di laurea magistrale della Facoltà di Ingegneria. Anche a tale categoria viene riconosciuta l’esenzione della quota associativa. Sono Soci "onorari" coloro i quali, anche se non in possesso dei requisiti di cui al secondo comma del presente articolo, abbiano acquisito particolari meriti culturali e scientifici, o svolto un'attività di particolare rilievo nell'interesse e per il prestigio dell'Associazione ; essi vengono nominati dal Presidente su proposta del Consiglio e previa deliberazione dell’Assemblea, e sono esentati dal versamento della quota associativa. Per tutte le categorie di soci, "ordinari", "iunior" ed "onorari", è esclusa la temporaneità alla partecipazione della vita associativa ed è previsto uguale diritto di voto in assemblea, da esercitare in forma singola.

ARTICOLO 5 - Ammissione e doveri dei soci
Per essere ammessi a far parte dell'Associazione occorre farne domanda scritta al Consiglio direttivo, versando la quota sociale per l'anno in corso. All'atto dell'iscrizione, dovranno essere prodotti i titoli attestanti il possesso dei requisiti di cui ai commi primo e secondo dell'articolo 4 o, in alternativa, la relativa autocertificazione. Il mancato pagamento della quota associativa annuale, entro il termine stabilito dal Consiglio direttivo, comporta l'automatica decadenza del Socio moroso. Il Socio che non intende più fare parte dell'Associazione deve darne comunicazione scritta al Consiglio direttivo, ponendosi in regola con il versamento delle quote per l'anno in corso. Nei confronti del Socio che non provvederà al pagamento delle quote associative arretrate il Consiglio direttivo assumerà i provvedimenti necessari per salvaguardare gli interessi dell'Associazione. La quota associativa non è rivalutabile ed è intrasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte.

ARTICOLO 6 - Consiglio direttivo
L'Associazione è retta da un Consiglio direttivo composto da un minimo di cinque e da un massimo di nove membri eletti dall'Assemblea e scelti liberamente tra i soci. Su conforme delibera dell’Assemblea, e di intesa con l’Ordine degli Ingegneri di Udine, il Consiglio Direttivo dell’Associazione potrà essere integrato con ulteriori due membri designati dall’Ordine degli Ingegneri di Udine tra i membri del proprio Consiglio. Nel Consiglio, all’interno dei membri eletti dell’Assemblea dei soci, devono essere rappresentate, con almeno un Consigliere, ciascuna delle tre classi di laurea previste dall’attuale ordinamento universitario: ingegneria civile e ambientale, ingegneria industriale, ingegneria dell’informazione. I Consiglieri eletti dall’Assemblea restano in carica due anni, ma svolgono la propria attività fino alla elezione del nuovo Consiglio. I Consiglieri designati dall’Ordine non possono ricoprire cariche sociali, ma hanno gli stessi diritti e doveri dei consiglieri eletti. Essi decadono alla scadenza del mandato del Consiglio dell’Ordine o in caso di dimissioni dallo stesso. Possono essere cooptati nel Consiglio direttivo, con voto del Consiglio stesso, quei soci che, provenendo dal mondo scientifico ed universitario, possono contribuire, con la loro presenza, al conseguimento degli scopi sociali ed a valorizzare l'opera dell'Associazione. Il numero dei Soci cooptati non può essere superiore a due. Essi resteranno in carica per la durata del Consiglio, non possono ricoprire cariche sociali, ma hanno gli stessi diritti e doveri dei Consiglieri eletti.

ARTICOLO 7 - Cariche dell'Associazione
Il Consiglio direttivo nomina al proprio interno il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario e il Tesoriere. Le cariche dell'Associazione possono essere coperte soltanto da Soci Ordinari e sono gratuite e pertanto non potranno essere corrisposti compensi sotto nessuna forma, fermo restando il diritto all’eventuale rimborso delle spese vive sostenute in nome e per conto dell’Associazione. In caso di assenza o impedimento del Presidente, svolge le funzioni vicarie il Vicepresidente. In caso di vacanza di un Consigliere, il Consiglio provvede alla sua sostituzione con il Socio che ha ottenuto il maggior numero dei voti nelle elezioni del Consiglio.

ARTICOLO 8 - Compiti del Consiglio direttivo
Il Consiglio direttivo amministra l'Associazione, ne tutela gli interessi, cura l'applicazione dello Statuto e dei regolamenti, determina l'ammontare del contributo annuale, esamina preventivamente le questioni da sottoporre all'Assemblea, la convoca e le sottopone annualmente per l’approvazione il rendiconto morale ed economico-finanziario della propria gestione. Il Consiglio direttivo collabora altresì con il Presidente alla programmazione ed allo svolgimento delle attività dell'Associazione. Il Consiglio direttivo provvede inoltre a dare idonea pubblicità alle convocazioni assembleari ai sensi dell’art 11, alle relative deliberazioni, ai bilanci e/o rendiconti, mediante avvisi da inviare per posta o posta elettronica.

ARTICOLO 9 - Compiti delle cariche dell'Associazione
Il Presidente ha la rappresentanza dell'Associazione, convoca l’Assemblea dei soci, presiede il Consiglio e lo convoca, firma i verbali delle sedute con il Segretario. Il Segretario compila i verbali stessi, dà esecuzione ai deliberati del Consiglio, custodisce l'archivio e cura l'espletamento delle pratiche d'ufficio. Il Tesoriere cura la tenuta contabile, risponde della cassa e dei beni sociali, di cui tiene aggiornati gli inventari.

ARTICOLO 10 - Attività del Consiglio direttivo
Il Consiglio si raduna almeno una volta ogni trimestre, e le sue sedute sono valide con l'intervento della maggioranza dei consiglieri. In assenza del Presidente assume la presidenza il Vicepresidente. Il Consiglio deve essere convocato dal Presidente, quando almeno due consiglieri ne facciano domanda. Le deliberazioni vengono prese a maggioranza semplice dei presenti, ed in caso di parità prevale il voto del Presidente.

ARTICOLO 11 - Assemblea dell'Associazione
L’assemblea generale degli associati è costituita da tutti gli iscritti in regola con il versamento della quota associativa. L’assemblea è convocata dal Presidente. I soci si riuniscono in Assemblea ordinaria entro il primo quadrimestre di ogni anno. L'Assemblea può essere convocata in seduta straordinaria ogni qualvolta il Consiglio lo ritenga necessario, ovvero su richiesta motivata di almeno venti soci; in tal caso la convocazione deve aver luogo entro un mese dalla richiesta stessa. Le convocazioni dell'Assemblea avvengono mediante inviti da inviare per posta o posta elettronica almeno dieci giorni prima della seduta, salvo i casi di urgenza. Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza di almeno un quarto dei soci in prima convocazione; la seconda convocazione, che potrà avvenire un quarto d'ora dopo la prima, sarà valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei soci presenti, salvo quanto previsto all'art. 14. I soci possono delegare altro socio a rappresentarli nelle Assemblee. Nessun socio può essere portatore di più di cinque deleghe.

ARTICOLO 12 - Compiti dell'Assemblea
L'Assemblea ordinaria nomina a maggioranza relativa dei presenti i componenti del Consiglio, nonché due revisori dei conti; approva i rendiconti, le modificazioni allo statuto ed agli eventuali regolamenti e decide sulle proposte del Consiglio stesso e su quelle di propria iniziativa.

ARTICOLO 13 - Patrimonio dell'Associazione e destinazione degli utili di gestione
Il patrimonio sociale è costituito dalle quote associative, dai contributi degli associati, dagli interessi attivi e passivi, dalla quota di partecipazione al patrimonio della Rassegna Tecnica del Friuli Venezia Giulia srl e di eventuali altre società partecipate, e dagli eventuali beni altrimenti acquisiti. Non può essere impiegato per finalità diverse da quelle associative. E’ fatto divieto durante la vita dell’associazione, di distribuire, sia in modo diretto che indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale , a meno che non sia diversamente disposto dalla legge. I relativi utili e avanzi derivanti dalla gestione possono essere impegnati esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali. L’anno finanziario ha inizio il 1 Gennaio e termina il 31 Dicembre di ciascun anno.

ARTICOLO 14 - Modifiche di Statuto e scioglimento dell'Associazione
L'Assemblea può deliberare eventuali modifiche al presente statuto ed anche lo scioglimento dell'Associazione. Le proposte di modifiche dello Statuto o di scioglimento dell'Associazione dovranno essere portate dal Consiglio a preventiva conoscenza dei soci a mezzo circolare inviata per posta o posta elettronica con l'avviso di convocazione dell'Assemblea. Il voto potrà essere espresso anche a mezzo delega con le limitazioni previste all'art. 11. Eventuali emendamenti suggeriti da soci presenti o formulati per iscritto da soci assenti saranno posti in votazione in Assemblea. Le decisioni in merito a modifiche di Statuto e di scioglimento dell'Associazione, tanto in prima che in seconda convocazione, verranno prese dall'Assemblea con la maggioranza dei due terzi dei presenti e dei rappresentati per delega. In caso di scioglimento dell’Associazione, i beni facenti parte del patrimonio sociale saranno devoluti ad altra associazione con finalità analoghe o in opere di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della L. 23/12/1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla Legge.

ARTICOLO 15 - Altre fonti normative
Per quanto non è espressamente contemplato dal presente statuto, valgono, in quanto applicabili, le norme del codice civile e le disposizioni delle leggi vigenti.

 

Associazione degli ingegneri della Provincia di Udine
Realizzato da Bo.Di.